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Piazza San Pietro offre uno scenario di grande armonia architettonica fra il Colonnato
che chiude la piazza, la Basilica e i Palazzi Vaticani situati a destra. Ancora più abbagliante e maestoso
doveva comunque apparire l'insieme prima della realizzazione della Via della Conciliazione (1936) in quanto
il tratto che va da Castel S.Angelo alla Basilica era stituito dall'intricato dedalo di viuzze che formano
il Borgo, creando nello spettatore uno spazziante cambio di registro nella visione.
La geniale concezione della
piazza si deve ad Alessandro VII eletto pontefice nel 1655. Realizzato fra il 1656 e il 1667, il progetto berniniano
abbraccia la vasta forma ellittica della piazza i cui fuochi sono costituiti dalle fontane, con due grandi colonnati
laterali coperti da un loggiato coronato da centoquaranta statue di santi.
Il colonnato quadruplice è formato
da duecentottantaquattro colonne e ottantotto pilastri e si protende in avanti partendo dalle estremità della
facciata della basilica che delimitano un sagrato trapezoidale con la scalinata. In
Bernini era certamente
presente nel concepire questa soluzione, il riferimento all'architettura tardo-antica della città, con i fori
circolari ed ellittici quali luoghi di adunanza e raccolta per la popolazione.
Al centro della piazza si
innalza il grande Obelisco di granito rosso che Caligola aveva fatto portare a Roma e Nerone aveva poi
collocato nel Circo Massimo. Venne collocato nella piazza nel 1586 da Domenico Fontana per incarico di Sisto V.
Ai due lati dell'Obelisco, sull'asse maggiore della piazza, sono situate due fontane dalla linea barocca e fra
le fontane e l'obelisco due pietre circolari inserite nella pavimentazione indicano i punti dai quali i due
semicerchi del colonnato sembrano essere costituiti da una sola fila di colonne.
La Basilica di San Pietro è
la maggiore chiesa della cristianità non solo dal punto di vista spirituale, ma anche per le sue dimensioni che
superano quelle di ogni altra chiesa cristiana; è infatti lunga 186,36 metri, come è indicato sul pavimento
della navata centrale, e il suo interno riccamente ricoperto di marmi, contiene undici cappelle e quarantacinque
altari, mentre il suo aspetto attuale si deve all'opera di intere generazioni di artisti dal rinascimento
al barocco.
La Basilica originaria venne fatta costruire da Costantino nel 324 sul luogo nel quale secondo
la tradizione si trova la tomba di S.Pietro. Caduta in abbandono Niccolò V incaricò nel 1452 Bernardo Rossellino
di progettare una nuova basilica, ma è con Papa Giulio II della Rovere che il 18 aprile 1506 venne posta la prima
pietra della grande e complessa costruzione ad opera del Bramante che concepì l'edificio a croce greca, con
una cupola centrele. Ma occorsero oltre cento anni prima che la nuova basilica potesse essere consacrata il
18 novembre 1626 da papa Urbano VIII, anni durante i quali si susseguirono nella direzione dei lavori
Raffaello con la collaborazione di Giuliano da Sangallo (1547); Baldassarre Peruzzi; Antonio da Sangallo
il Giovane; Michelangelo, (1547) che concepì la grandiosa cupola su cui ruota tutto l'edificio.
La struttura
della basilica attuale si deve in gran parte a Michelangelo, tuttavia la sua concezione della centralità
della cupola venne parzialmente modificata da Maderno che allontanando la facciata dalla cupola ne attenuò
in parte il ruolo di perno della costruzione. E' impossibile enumerare le splendide opere presenti nella
basilica, ma vale la pena ricordare nella navata destra la prima cappella dove si conserva il celebre
gruppo de La Pietà realizzato da Michelangelo nel 1499 all'età di soli venticinque anni.
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